La potenza è nulla senza il controllo del ROMI

Hai appena rifatto il tuo sito web, (si legga anche: “realizzato il nuovo catalogo”, “approvata la nuova campagna di comunicazione”, “implementato il nuovo costosissimo crm che usa anche il tuo competitor” e la lista potrebbe andare avanti con altri numerosi esempi) e ti hanno detto che questo investimento porterà nuovi clienti e nuove vendite.

Ma come possiamo valutare la bontà e i risultati di un investimento marketing se non riusciamo a misurare con precisione i risultati prodotti da queste azioni? Per parlare quindi di ROMI, ovvero di Ritorno sull’Investimento Marketing, è necessario avere a disposizione strumenti adatti a monitorare e controllare tutte le azioni e attività in essere con un indicatore puntuale dei risultati raggiunti.

Non è scontato quindi ricordare che dovremo, in prima istanza, aver ben chiaro qual è il nostro obiettivo: quale azione possiamo identificare come conversione (contatti creati, preventivi richiesti, maggior presenza sugli organi di stampa,…) e qual è il risultato in termini numerici che ci attendiamo (aumento del fatturato, dell’ordine medio, della marginalità,…). Con questi elementi ben definiti sarà molto più semplice ed efficace mappare e configurare gli strumenti e le azioni da mettere in atto per raccogliere le metriche più adatte, osservare i risultati e poterli confrontare con le nostre aspettative. Per questo solitamente entrano in campo strumenti come CRM o SFA e report sul monitoraggio delle attività di comunicazione sia lato web sia lato media (monitoraggio del sito web, delle campagne sponsorizzate su motori di ricerca o social media, media coverage, sentiment analysis,…).

Avere sotto controllo i risultati puntuali delle nostre azioni di marketing è essenziale per poter misurare con precisione conversione e rendimento di un particolare canale rispetto a un altro e allo stesso tempo di poter comprendere quali azioni sono più efficaci di altre.

Leonello Vesentini

Consulente marketing G&A Group

Curioso digitale, di una generazione a cavallo tra lo smartphone e le cabine del telefono, tra il modem 56kb e la fibra ottica. Appassionato di tecnologia e innovazione e inguaribile umanista ho affiancato gli studi classici alla passione per la data science. Con la convinzione che le strategie oggi si disputino sul campo del digitale, dal 2012 accompagno le imprese nell’inevitabile percorso di trasformazione digitale di prodotti, servizi e processi.