L’importanza del controllo di gestione

conosci i tuoi centri di costo? Il controllo di gestione

Conosci i tuoi centri di costo?

Tutti i giorni mi confronto con i colleghi albergatori e mi sento dire sempre le stesse cose: i costi sono aumentati, le tasse anche, non si fanno più i margini di una volta. Ma siamo sicuri che sia proprio così? Oppure questo rischia di diventare un alibi che nasconde le responsabilità?

Siamo onesti: se alcuni costi sono aumentati è altrettanto vero che altri si sono abbassati rispetto al passato. La globalizzazione e la maggior concorrenza tra i fornitori ha fatto si che alcuni articoli oggi siano più convenienti rispetto al passato. Basti pensare alla polizza assicurativa e all’energia, che ora è in fase di salita, ma negli ultimi due anni ci è stato possibile acquistarla a prezzi decisamente più bassi rispetto al passato.

Possiamo affermare che anche l’equilibrio tra i vari centri di costo è cambiato negli anni. Ma siamo capaci di distinguerli?

Questo è un motivo molto valido per strutturare una tenuta di contabilità e introdurre un sistema di controllo di gestione diverso rispetto al passato. Pochi di noi albergatori hanno un confronto costante con il proprio commercialista e conoscono in ogni momento la situazione economico/finanziaria della propria azienda.

I mercati oggi sono molto variabili, per questo siamo costretti a oscillare i prezzi in continuazione. Tuttavia questo gioco può essere molto pericoloso, se non si ha tutto sotto controllo. Infatti, se non si conoscono bene i propri costi fissi e quelli variabili, il break even point – punto di pareggio – l’oscillazione dei prezzi è del tutto casuale e basata solo su personali sensazioni.

Una mappa che può guidare le nostre decisioni

Per avere tutto sotto controllo si dovrebbe prima di tutto definire con il proprio commercialista la struttura dei centri di costo e di ricavo, in maniera un po’ più dettagliata rispetto a quello che si è abituati a fare.

Questo semplicemente perché le disposizioni di legge, sulla quale giustamente si basano i commercialisti, non sono sufficienti per un controllo di gestione alberghiera completo. È necessario fare qualche passo in avanti e cominciare a distinguere i costi food dal beverage, il materiale di consumo in base ai vari reparti – camera e bagno, cucina, centro wellness, ecc. – i costi di marketing – le commissioni to e ota, gli investimenti in visibilità online, pubblicità, azioni promo commerciali, ecc. – le commissioni carta di credito e altre singole voci. Il concetto chiave è separare i vari costi in singole voci, e non più raggrupparli in macro voci, in modo da avere un’analisi completa e puntuale.

Una volta impostati i centri costo secondo le peculiarità della propria struttura, si raccolgono i dati e mensilmente si fa un check. Successivamente possono essere elaborati in base alle proprie esigenze. In questo modo è molto più semplice ricavare il totale dei costi variabili o fissi per ogni presenza o letto disponibile, oppure calcolare punto di pareggio. Inoltre, questi indici permettono di creare una strategia promo-commerciale e di pricing corretta, senza andare mai sottocosto e senza alcun spreco di risorse.

Anche sul lato ricavi è molto interessante dividere in vari centri di costo che provengono dai vari reparti (camera, colazione, pasti, bar, centro benessere e altri reparti). In questo modo, è possibile osservare con attenzione come essi si evolvono nel tempo.

Sicuramente, si noterà che il mercato costringe sempre di più ad essere concorrenziali con i prezzi. Questo potrebbe voler dire che, in alcuni periodi, sarà necessario proporre un prezzo base ridotto, per poi invece in struttura riuscire a vendere ai propri ospiti dei servizi aggiuntivi.

Questi sono solo alcuni concetti base di controllo di gestione. Se l’argomento vi interessa e appassiona, seguite le nostre pubblicazioni e troverete altre indicazioni interessanti.

Buon controllo di gestione a tutti!