Employer branding

Employer branding

Una strategia per attrarre nuovi talenti e migliorare il posizionamento sul mercato

Avere una squadra di persone che lavorano insieme per raggiungere degli obiettivi prefissati non significa solo aumentare la produttività o portare a termine dei compiti per risolvere problematiche interne o per i nostri clienti.

La presenza di un team di lavoro affiatato, proattivo e preparato contribuisce a fare della nostra azienda sia un brand di successo. Avere persone che credono fortemente nel proprio gruppo e nella propria azienda è un valore che all’esterno viene percepito in modo molto netto.

Su questa base oggi si è sviluppato un concetto di storica importanza, ma di recente definizione: l’employer branding. Questa attività va considerata a tutti gli effetti come una strategia di marketing che concorre al rafforzamento del brand aziendale con l’obiettivo tanto di attrarre nuovi talenti dall’esterno, quanto di trattenere quelli che già lavorano in azienda.

I target di questa attività, dunque, sono i seguenti: nuovi candidati, dipendenti attuali e clienti.

Gli obiettivi, relativi a ciascun target, possono essere riassunti in tre punti:

1. Essere un’azienda di riferimento

“Lavorare per loro sarebbe una grande opportunità, oltre che una spinta alla mia carriera professionale”.

2. Creare fedeltà

“Non cambierei posto di lavoro anche se mi offrissero uno stipendio migliore; la qualità della mia azienda mi definisce come professionista ed è un valore a cui non rinuncerei mai”.

3. Migliorare il posizionamento sul mercato

“L’azienda è un punto di riferimento, studiano e lavorano costantemente per mantenere alto il livello delle loro prestazioni, rappresentano al meglio i miei valori”.

Partendo dal presupposto che ci troviamo di fronte ad un mercato ancora in forte contrazione, è indubbio che le aziende che riescono ad attrarre i migliori talenti avranno più possibilità di posizionarsi sul mercato in modo forte e differenziante rispetto ai propri competitor. 

Qual è il primo passo necessario per sviluppare una strategia di employer branding?

Creare un employee value proposition, ossia una proposta di valore credibile per il dipendente, che riesca a migliorare il valore dell’azienda per i propri collaboratori ed aumentare l’attrattività per i possibili candidati. L’employee value proposition può essere elaborata attraverso quattro passaggi:

1. Misurare cosa offre l’azienda rispetto al desiderio dei propri dipendenti;

2. Esplicitare la propria proposta di valore, in base alle diverse tipologie di collaboratori: la definizione dell’employee value proposition parte da una comprensione chiara dei propri valori aziendali, della propria cultura organizzativa e di ciò che spinge e motiva i propri dipendenti. Il feedback di stakeholder interni ed esterni è molto importante in questa fase di analisi;

3. Comunicare ciò che offriamo in maniera coerente con le nostre reali proposte;

4. Pianificare attentamente quest’azione, tenendo conto che deve essere elaborata e compresa nel corso di un periodo medio-lungo, cercando di far fronte in modo coerente ad eventuali cambi di direzione ed ostacoli di vario genere.

Successivamente la strategia di employer branding, per potersi affermare in modo forte, dovrà essere supportata da una serie di azioni efficaci ed efficienti che permettano a chi fa parte dell’organizzazione di sentirsi membro di qualcosa di più importante. Che li definisca sia come professionisti sia come persone, e che li spinga a diventare dei veri ambassador del proprio brand/azienda.

Credere e investire nelle persone è importante e le organizzazioni devono far fronte in modo sempre più strategico a questo tema. Una buona azienda, infatti, non è definita solo dal rapporto utile/fatturato, ma anche dai valori che la rappresentano e che devono essere espressi in modo chiaro e coerente, sia verso l’interno che verso l’esterno.