Corporate Social Responsability

responsabilità sociale d'impresa

Un trend in crescita continua

CSR è l’acronimo di Corporate Social Responsability, ovvero responsabilità sociale d’impresa: si tratta di un termine molto diffuso da qualche anno, che di fatto esprime la manifestazione della volontà di grandi, piccole e medie aziende di gestire in modo efficace le problematiche d’impatto sociale ed etico al loro interno e nelle aree di attività e sviluppo del proprio business.

In questa fase storica i macro trend di mercato più in crescita sono in gran parte fondati su concetti di Corporate Social Responsability. Basti pensare alla crescita di prodotti Bio o di come in alcuni settori, come ad esempio l’edilizia, i concetti di sostenibilità ambientale siano diventati fondamentali o addirittura quasi superati in una fase di maturità del mercato.

I principali osservatori economici sugli investimenti da parte delle aziende in tema di CSR in effetti mostrano come l’anno 2016 presenti dati record. Sono i dati più elevati percentualmente degli ultimi 15 anni: l’80% delle imprese italiane di medie/grandi dimensioni, con oltre 80/100 dipendenti, dichiara di impegnarsi in iniziative di CSR, per un investimento globale che ha raggiunto la cifra record – dal 2001, anno in cui si iniziò a monitorare il fenomeno – di 1 miliardo e 122 milioni di euro nel 2015.

È evidente quindi che, da strumento accessorio e poco considerato, la CSR sia diventata un valore essenziale per le imprese. Il coinvolgimento dei dipendenti, l’attenzione all’ambiente, la lotta agli sprechi, l’ottimizzazione dei consumi energetici e il ciclo dei rifiuti sono i terreni di maggiore impegno dichiarati dalle aziende.

È molto interessante analizzare le tipologie di investimenti in CSR, a seconda del settore. Infatti la scelta del tipo di iniziative da attuare varia soprattutto a seconda dei settori di appartenenza. È evidente che queste iniziative sono inserite in precisi piani di sviluppo strategico, che devono presentare delle ricadute dirette e/o indirette sulla performance dell’impresa stessa.

Le tipologie di investimenti in CSR

Cosa osserviamo?

Il mondo della finanza predilige soprattutto benessere interno e cultura, mentre i trasporti sono attivi principalmente sull’ambiente.

L’elettronica, l’informatica e le telecomunicazioni sono molto attente al clima interno, all’ambiente e alla cultura.

La chimica e il settore farmaceutico si focalizzano sullo sviluppo delle comunità locali e della cultura; la meccanica predilige attività di CSR legate a processi e prodotti sostenibili.

Il manifatturiero sceglie maggiormente attività per i processi e prodotti sostenibili e lo sviluppo delle comunità locali; mentre il metallurgico e i servizi dedicano attenzione al benessere interno e all’ambiente.

L’interesse al miglioramento d’immagine dell’azienda resta la motivazione principale per puntare su attività di CSR, ma se si legge attentamente gli ambiti di attività nei diversi settori è possibile classificarle in almeno 3 marco argomenti:

1. Ambiente ed energia: consumi energetici, gestione rifiuti, riciclo, trasporti, emissioni,
tecnologie.

2. Persone, Cultura e Società: politiche per il personale, benessere interno, attività di
impatto sulla società, cultura.

3. Sviluppo economico: attività dirette o indirette legate allo sviluppo economico.

Si può affermare dunque che i concetti di CSR possono rappresentare una nuova leva per l’implementazione di nuovi progetti di sviluppo strategico, tutt’altro che slegati dal business diretto delle aziende.

In un contesto di mercato in cui il consumatore cerca prima di tutto fiducia e valori condivisi, la capacità delle aziende di mostrarsi eticamente corrette rappresenta certamente un valore differenziate, che è importante comunicare e sul quale è necessario investire con costanza.