Competenze trasversali, uno strumento per l’evoluzione

Conoscersi per adattarsi al meglio al “new normal”

 

Gli esseri umani mettono in atto comportamenti, meccanismi e capacità che hanno sviluppato nel corso dell’evoluzione della specie Homo. Ciò che era funzionale per una nicchia biologica non è detto che lo sia oggi, a fronte dei cambiamenti culturali e ambientali degli ultimi secoli. Si parla di mismatching.

Le minacce ambientali attuali sono di natura diversa rispetto a quelle di centinaia di anni fa, ma le reazioni che l’uomo pone in essere per salvaguardare la propria incolumità e la progenie non sono cosi lontane da quelle di allora. Tra queste, attualissime, quelle dell’adattamento e dello sviluppo.

L’uomo reagisce alle avversità adattandosi al cambiamento e sviluppando, al contempo, determinate capacità che lo portano ad esprimersi al meglio.

Rimanendo ai giorni nostri, soprattutto nell’esigente mondo del lavoro, si sente parlare di capacità e di competenze. Ma cos’è una competenza?. “È la piena capacità di orientarsi in un determinato campo, dove la teoria si fonde con l’esperienza”.

Capita spesso di approfondire molto le conoscenze teoriche ma è solo quando ci si cimenta con la sperimentazione sul campo, che si pongono le basi per sviluppare anche quelle pratiche. Non solo nel mondo del lavoro si parla di competenze. L’epoca in cui viviamo, veloce, confusa e caotica, influenza anche gli ambiti extra professionali. Servono competenze specifiche e spirito di adattamento, oltre all’ambizione necessaria per trarre il meglio dal proprio potenziale.

Ecco le tre macro competenze che un professionista deve considerare per poter affrontare e soddisfare i propri bisogni e quelli del contesto in cui opera e vive:

Il sapere (conoscenze)

Rappresenta le competenze di base fornite attraverso l’educazione (lettura, scrittura, linguaggio, matematica) e riguarda la conoscenza teorica. Ad esempio la conoscenza o le caratteristiche tecniche di un servizio o di un prodotto in vendita.

Il saper fare (capacità, abilità ed esperienze)

Rappresenta le competenze specifiche  tecnico-professionali e riguarda la parte operativa e le relative conoscenze pratiche,
specifiche di un ruolo o di una funzione. Ad esempio nell’ambito delle vendite, saper superare le obiezioni di un cliente, sapere lavorare per obiettivi o saper pianificare la propria attività.

Il saper essere (comportamenti, atteggiamenti, valori e stile personale)

Rappresenta le competenze utilizzate in più ambiti e riguarda la capacità di essere e quindi di conoscere bene se stessi. Il lavoro interiore è parte integrante di questo percorso di crescita personale e professionale. Sono le cosiddette competenze trasversali (o soft skills). Comunicare con efficacia, parlare in pubblico, lavorare in gruppo, negoziare, essere flessibili, ne sono esempi. Non è detto che chi ha le migliori informazioni e conoscenze teoriche sappia anche come comportarsi: finché infatti non si è diventati la persona in grado di fare ciò che serve per raggiungere i risultati prefissati, questi non arriveranno.

Chiediamoci:

Che tipo di persona ottiene quei risultati? Che tipo di persona devo diventare per ottenerli? 

Il saper essere quella persona si traduce in un processo indispensabile che passa dai comportamenti e dall’atteggiamento.

Le competenze trasversali sono il patrimonio complessivo di qualità personali e conoscenze a cui ognuno fa ricorso in ogni momento della propria vita, al lavoro, in famiglia, nello sport. Rappresentano un capitale valutabile, osservabile e migliorabile, attraverso processi di apprendimento e sviluppo personale come corsi di formazione avanzata o percorsi di coaching.

A testimonianza di quanto tali competenze rappresentino la chiave per l’evoluzione dell’essere umano e del suo ecosistema, il Parlamento Europeo e il Consiglio d’Europa (2006/962/CE) hanno introdotto il concetto di competenze chiave nella Raccomandazione intitolata “Quadro comune europeo alle competenze chiave per l’apprendimento permanente” o Life Long Learning. Esso definisce le competenze che sono necessarie ai cittadini per la propria realizzazione personale, per la cittadinanza attiva, per promuovere la coesione sociale e anche l’occupabilità degli Stati Europei. In questa cornice le competenze trasversali dovranno essere acquisite e sviluppate, fin da piccoli, non solo a scuola.

Sono di tipo dichiarativo (sapere), procedurale (saper fare) e pragmatico (sapere come fare), e tagliano obliquamente la lista delle competenze chiave disciplinari. Le soft skills si possono suddividere in 3 macro-aree:
◆ l’area del conoscere
◆ l’area del relazionarsi
◆ l’area dell’affrontare
Aree che si declinano a loro volta in abilità più semplici, tra cui la cittadinanza, l’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile. Le competenze trasversali dunque, integrandosi con le conoscenze e le competenze disciplinari, permettono di acquisire capacità fondamentali per il successo delle giovani generazioni, ovunque saranno chiamate ad agire.

Mauro Baldichieri

Consulente commerciale G&A Group

Da oltre 20 anni sono nel mondo delle vendite, all’interno di aziende tra le più importanti media company italiane. Ho acquisito conoscenze, competenze e sviluppato abilità relazionali che, unitamente a percorsi paralleli di crescita personale e professionale, mi hanno permesso di comprendere meglio la variegata natura umana nella sua complessità e infinita potenzialità. Grazie al ruolo svolto di venditore, da un lato, e di gestore e formatore di risorse, dall’altro, oggi accompagno aziende e professionisti che sono motivati a crescere e a migliorarsi nella direzione degli obiettivi scelti. Mi piace viaggiare e affronto le sfide con curiosità ed entusiasmo, alimentando un continuo processo di apprendimento e di espansione.