L’importanza di coinvolgere i propri collaboratori nel viaggio aziendale

coinvolgere i propri collaboratori

Con noi o per noi?

Purtroppo ancora oggi esistono imprenditori incapaci di coinvolgere i propri collaboratori: imprenditori profondamente innamorati del proprio progetto e del proprio viaggio, ma che non sanno raccontarlo.

Imprenditori che ingaggiano i propri dipendenti per necessità operative, ai quali però non riescono a delegare una parte di progetto ma soltanto un pezzo di operatività. Imprenditori soli, che si lamentano di non essere capiti e dicono di sentirsi abbandonati. Imprenditori che hanno collaboratori che lavorano per loro e non con loro, senza condividere un sogno e lavorare insieme per raggiungere una destinazione tanto desiderata. Imprenditori che fanno fatica a parlare del proprio progetto, forse per timore di non essere capiti o per paura che la propria idea venga “rubata” o, più semplicemente, stravolta o non rispettata.

Questi imprenditori, di conseguenza, dedicano pochissimo tempo alla trasmissione del progetto e, se lo fanno, usano modalità sbrigative e superficiali. Molto spesso partendo che tutti possano comprendere in poco più di mezz’ora un progetto articolato e complesso, magari invece studiato e ragionato per anni.

Chiaramente, come naturale conseguenza, accade che le attività operative non rispettino l’idea progettuale. In quel caso sarà scontato lamentarsi e criticare i collaboratori, additandoli di non essere adeguati.

motivazione dei collaboratori

Sappiamo raccontare il nostro progetto?

Se si desidera che le persone percepiscano il valore di un progetto di business è necessario che sia l’imprenditore per primo a darne e trasmetterne il valore. Presentare un progetto importante in modo sbrigativo e poco organizzato, infatti, non può certamente attivare e stimolare la massima attenzione nelle persone.

Se a ciò si aggiunge anche un atteggiamento imprenditoriale auto-centrato, con una totale assenza di capacità di delega, il gioco è fatto. Così in azienda lavoreranno collaboratori poco stimolati, senza alcuna voglia di mettersi in gioco e che avranno capito molto poco del progetto. Di conseguenza non saranno in grado di fornire alcun valore aggiunto.

Se si desidera circondarsi di persone con la voglia di mettere a disposizione la propria energia e soprattutto la propria intelligenza, oltre che il proprio tempo, sarà necessario fare in modo che si innamorino del viaggio aziendale. Perché ciò avvenga è necessario condividere con loro il perché di questa destinazione, aiutandoli a comprendere e a rispettare – se la si conosce – l’identità differenziante. Questo permetterà loro di portare un valore aggiunto al progetto, sotto forma di pensiero laterale, proposte, idee, ecc.

Attenzione, però, divieto assoluto di criticare in modo distruttivo! Se un imprenditore ci mette decenni per consolidare la propria identità, non si può pretendere che i suoi collaboratori, senza esserne i generatori, la possano digerire in un paio di riunioni.

Sarà quindi molto importante approfondire per quali ragioni essi la capiscono in modo distorto. Anche perché la stessa cosa potrebbe succedere per i clienti, ossia coloro che dovrebbero acquistarla e riconoscere il valore aggiunto rispetto ai concorrenti.

Un team motivato e attento

Un buon imprenditore deve permettere ai propri collaboratori di utilizzare le proprie capacità in ogni progetto, solo in questo modo la loro motivazione aumenterà, e si sentiranno davvero importanti per l’azienda.

Avranno dei benefici emotivi tali da non sentire nemmeno il bisogno di cercare altri lavori. Come mai? Perché in quell’azienda staranno bene e l’aspetto economico o gli straordinari saranno solo uno degli elementi, e non l’elemento, di valutazione.

Si dice che «le aziende migliori sono quelle composte dalle persone migliori». Si potrebbe aggiungere che lo sono anche quelle guidate dalle persone migliori, capaci di far migliorare le altre persone.

Potrebbe sembrare un gioco di parole, ma in realtà è proprio così. Se si desidera differenziarsi sul mercato e vincere sui propri concorrenti sarà necessario progettare un nuovo modello di business, più difficile e complesso rispetto a prima.

Ma per applicarlo ci vogliono persone capaci e motivate, dentro e fuori l’azienda. Ci vogliono tanti occhi e tante orecchie, attenti a percepire piccoli dettagli incoerenti da prevenire o da evitare.

Fare le promesse al mercato è facile, molto più difficile è mantenerle con costanza e coerenza, per questo c’è bisogno di un team unito, forte e soprattutto tanto innamorato del progetto di sviluppo aziendale.

Per attuare delle attività di marketing esterno, è assolutamente necessario lavorare prima sul marketing interno, ossia con metodo e attenzione sulla preparazione.

La natura insegna che nei primi anni di vita un albero cresce molto più sotto terra. Questo perché è necessario avere radici forti e stabili prima che possa alzarsi in sicurezza verso il cielo. Un albero infatti non può sapere cosa gli riserverà la vita. Quello che sa per certo, è che dovrà essere in grado di resistere alle normali avversità della natura e non cadere alla prima tempesta.